380.ma ed. della Devozione Alberobellese, 27 sett. Processione dei Pellegrini

380.ma ed. della Devozione Alberobellese, san Damiano

380.ma ed. della Devozione Alberobellese, san Cosma

380,ma ed. della Devozione Alberobellese, 27 sett. inizio della Processione dei Pellegrini

380.ma ed. della Devozione Alberobellese, il vescovo S. E. Mons. Giuseppe Favale ai Pellegrini

380.ma ed. della Devozione Alberobellese, i santi anargiri Cosma e Damiano

380.ma ed. della Devozione Alberobellese, i santi medici Cosma e Damiano in c.so Trieste e Trento

380.ma ed. della Devozione Alberobellese, 28 sett. Processione degli Alberobellesi, bacio delle reliquie

380.ma ed. della Devozione Alberobellese, 28 sett. Processione degli Alberobellesi, S.E. mons Giuseppe Favale vescovo di Conversano-Monopoli

380.ma ed. della Devozione Alberobellese, reliquie dei santi medici Cosma e Damiano patroni di Alberobello

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Sono IoA volte pensiamo che essere discepoli di Gesù sia avere una vita che vada tutto bene secondo il nostro modo di vedere. Il Vangelo di questa domenica ci chiarisce alcune cose.

Gesù, dopo la moltiplicazione dei pani, congeda la folla e ordina ai discepoli di salire sulla barca e di attraversare il lago, mentre Lui rimane solo a pregare sul monte. In-tanto la barca, nel-la quale sono i discepoli è in difficoltà: è agitata dalle onde a causa dal vento contrario. Spesso nel Vangelo i discepoli si trova-no in situazioni si-

mili a questa. An-che per noi talvolta Gesù sembra lontano, sembra essere quasi inesistente, mentre dobbiamo affrontare tante difficoltà nella vita. Ma occorre aver fede, sapere che egli sta pregando e che ci darà l’aiuto necessario.

Verso la fine della notte, Gesù viene verso i discepoli camminando sull’acqua del mare come se fosse terra. I discepoli, vedendolo, sono sconvolti, hanno l’impressione che si tratti di un fantasma e si mettono a gridare dalla paura. Anche questa è una situazione che si

presenta spesso nella nostra vita di discepoli di Gesù. Egli ci appare come un fantasma, sembra completamente diverso da come lo conosciamo, e suscita paura. Ma Lui ci dice “Coraggio, sono io, non abbiate paura!

” Buona domenica!

Don Leonardo