381.ma ed. della Devozione Alberobellese, 1 sett. 2017 - Traslazioni delle Sacre Immagini

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GionataPoveri«Al termine del Giubileo della Misericordia-scrive Papa Francesco nel suo messaggio -ho voluto offrire alla Chiesa la Giornata Mondiale dei Poveri, perché in tutto il mondo le comunità cristiane diventino sempre più e meglio segno concreto della carità di Cristo per gli ultimi e i più bisogno-si… Invito la Chiesa intera e gli uomini e le donne di buona volontà a tenere fisso lo sguardo, in questo giorno, su quanti tendono le loro mani gridando aiuto e chiedendo la nostra solidarietà...» L’appello del Papa è rivolto alla Chiesa intera e a tutti gli uomini con l’intento di realizzare la cultura dell’incontro e della solidarietà «...Questa Giornata intende stimolare in primo luogo i credenti perché reagiscano alla cultura dello scarto e dello spreco, facendo propria la cultura dell’incontro. Al tempo stesso l’invito è rivolto a tutti, indipendentemente dall’appartenenza religiosa, perché si aprano alla condivisione con i poveri in ogni forma di solidarietà, come segno concreto di fratellanza. Dio ha creato il cielo e la terra per tutti; sono gli uomini, purtroppo, che hanno innalzato confini, mura, recinti, tradendo il dono originario destinato all’umanità senza al-cuna esclusione.» L’incontro con i poveri permette, a noi cristiani, di comprendere il Vangelo nella sua verità più profonda. «I poveri-conclude il Papa- non sono un problema: sono una risorsa a cui attingere per accogliere e vivere l’essenza del Vangelo»

Buona Domenica! Don Leonardo

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img 0139Vigilare ed aspettare nella speranza, anche se è notte, è sapienza; non tenersi pronte per l’ora è insipienza per le vergini della parabola del Vangelo di oggi. Nell’ora della morte l’uomo deve avere presso di sé l’olio della sua prontezza, non può torna-re indietro per acqui-starsi chissà dove questa prontezza. Viene ammesso chiaramente nella parabola che le ore della notte e dell’incertezza possono essere lunghe, che nel tempo della vita può esserci anche per i prudenti qualcosa come un “appisolarsi”, tuttavia nel Cantico dei Cantici si legge: “Io dormo ma il cuore vigila” (5,2). Una prontezza nei riguardi Dio può essere viva in ogni momento anche in mezzo agli affari mondani. L’impossibilità a distribuire l’olio delle cinque fra le dieci vergini non ha niente a che vedere con il mistero della comunione dei santi, dove ogni santo è disposto a partecipare agli al-tri tutto ciò che è suo. Si tratta del raggiungimento della santità stessa che come tale non è partecipabile. Le vergini poi che arrivano e bussano troppo tardi, che vengono ricacciate come sconosciute, non allude a una durezza del cuore di Dio, ma unicamente al fatto che per la nostra tiepidezza e indifferenza può verificarsi un vero “troppo tardi” anche per noi. Dobbiamo comprendere la serietà dell’ammonizione finale della pagina evangelica: “Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora”.

Buona Domenica! Don Leonardo

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IMG 5123Con questa ultima domenica di ottobre si conclude il mese dedicato alle missioni. La missione che ci affida Gesù implica una continua conversione della nostra vita per essere sempre Chiesa “in uscita”, missionaria. Papa Francesco dice-va ai catechisti in un discorso di settembre del 2013: «...a me piace ricordare quello che San Francesco di Assisi diceva ai suoi frati: “Predicate sempre il Vangelo e, se fosse necessario, anche con le parole”. Le parole vengono… ma prima la testimonianza: che la gente veda nella nostra vita il Vangelo, possa leggere il Vangelo.»

Nella prossima settimana inizia il mese di novembre. Ci ritroveremo a celebrare la gloria di tutti i santi e a commemorare i nostri de-funti al Cimitero nel pomeriggio del due novembre. La messa nel Cimitero sarà preceduta da un pellegrinaggio a piedi partendo dal Calvario alle 14,30. Andare e tornare dal Cimitero per non dimenticare. «...Torniamo a casa oggi– diceva Papa Francesco nel Cimitero di Roma lo scorso anno- con questa duplice memoria: la memoria del passato, dei nostri cari che se ne sono andati; e la memoria del futuro, del cammino che noi faremo. Con la certezza, la sicurezza; quella certezza uscita dalle labbra di Gesù: «Io lo risusciterò nell’ultimo giorno» (Gv 6,40).»

Buona Domenica! Don Leonardo

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sacerdozioNel Vangelo di oggi viene preso di mira l’esempio falso e rovinoso dei dottori della legge e dei farisei, che insegnano la legge di Dio, ma non la praticano. Tutte le opere poi, che essi fanno, sono fatte per essere ammirati dagli uomini. Invece la Chiesa di Cristo è un popolo di fratelli, una communio in Dio, l’unico Padre e Signore, e in Cristo, l’unico maestro. E se Gesù fonda la Sua Chiesa su Pietro e gli altri apostoli e trasmette loro pieni poteri, ciò avviene per essere di servizio ai fratelli.

L’apostolo Paolo offre nella seconda lettura un’immagine ideale del ministero cristiano; egli ama la comunità affidatagli come una madre il suo bambino. Si comporta con essa non come un impiegato, un ufficiale, ma personalmente: fa partecipare i fratelli alla sua vita, come ha fatto Cristo. Dunque egli non vuole essere di peso alla comunità, il suo servizio non vuole che sia pagato, perciò lavora. E la più grande gioia consiste nel fatto che la gente lo riconosce realmente come servo. Egli non vuole acquisire influsso sulla comunità; ciò a cui unicamente mira è che la parola di Dio sia «efficace in voi credenti». Anche lui sperimenterà false accuse: sete di dominio, ambizione. Ma egli sa che cose simili appartengono al ministero sacerdotale. « Ingiuriati, consoliamo, siamo diventati come la spazzatura del mondo, il rifiuto di tutti». (1Cor. 4,12)

Buona Domenica! Don Leonardo

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GiornataMissionariaLe Pontificie Opere Missionarie prestano, per tutta la Chiesa cattolica nel mondo, un servizio di animazione missionaria e raccolgono le offerte nella Giornata Missionaria Mondiale. Ma ascoltiamo Papa Francesco come le descrive nel suo messaggio: «Le Pontificie Opere Missionarie sono strumento prezioso per suscitare in ogni comunità cristiana il desiderio di uscire dai propri confini e dalle proprie sicurezze e prendere il largo per annunciare il Vangelo a tutti.

Attraverso una profonda spiritualità missionaria da vivere quotidianamente, un impegno costante di formazione ed animazione missionaria, ragazzi, giovani, adulti, famiglie, sacerdoti, religiosi e religiose, Vescovi sono coinvolti perché cresca in ciascuno un cuore missionario. La Giornata Missionaria Mondiale, promossa dall’Opera della Propagazione della Fede, è l’occasione propizia perché il cuore missionario delle comunità cristiane partecipi con la preghiera, con la testimonianza della vita e con la comunione dei beni per rispondere alle gravi e vaste necessità dell’evangelizzazione.»

Buona Domenica! Don Leonardo