1 sett. - Traslazioni delle Sacre Immagini

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BattesimoBattista“È il più grande tra i nati di donna” diceva Gesù di Giovanni Battista , suo cugino. È la sua festa oggi domenica 24 giugno e ha la precedenza sulla messa domenicale del tempo ordinario. Ha vissuto la sua vita come profeta di Dio per indicare e preparare la venuta del Messia Gesù. Riporto una riflessione dello scrittore Paolo Curtaz sui profeti. “I profeti esistono ancora, sono presenti in mezzo a noi... Quel giovane che dedica il pomeriggio a tenere i ragazzi e ad educarli alla vita, quel consacrato che consuma giorni e salute a dare speranza ai disperati... siamo circondati da silenziosi testimoni, da migliaia di profeti che danno testimonianza al Rabbì! Siamo chiamati, come comunità di discepoli, a riscoprire il nostro ruolo profetico. Non basta inanellare la consueta litania di Messa-sacramenti-devozione per diventare testimoni: è urgente e vitale riappropriarsi del ruolo profetico (scomodo) della Chiesa nel mondo d’oggi. Guai ad una Chiesa che è sempre dalla parte del forte! Guai alla Chiesa che si lamenta senza vedere le grandi opere che Dio ancora compie! Guai alla Chiesa che accetta gli applausi e i primi posti nei conviti! Dobbiamo riscoprire la grazia di camminare con i poveri... Ciascuno di noi è chiamato a diventare profeta, a diventare segno là dove vive, ad essere, almeno un poco, trasparenza di Dio.

Buona Domenica! Don Leonardo

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semidigranoinmanoGesù nel Vangelo racconta due parabole sulla crescita del Regno di Dio. La prima pone l’accento sulla crescita propria del seme. Il contadino non ha né dato al seme la forza di crescere, né può influire sulla lenta crescita: “la terra porta da sé il suo frutto”. Non che l’uomo non abbia niente da fare: deve preparare il campo e seminare. Ma il lavoro principale non lo fa lui, bensì, è quanto afferma la parabola, Dio, mentre l’uomo “dorme e di nuovo si alza” giorno per giorno. Il regno di Dio ha le sue proprie leggi, che non gli sono state date dall’uomo, non è un prodotto della tecnica: il germe, il gambo, la spiga, il grano pieno, il tempo della maturazione.

Lo dimostra la seconda parabola: il frutto cresciuto, che prima era parso all’uomo così piccolo, alla fine diventa più grande di quanto lui stesso avrebbe realizzato. E la mietitura? Sarà quella di Dio, ma a favore dell’uomo che prepara il terreno e semina il seme.

Buona Domenica! Don Leonardo

 

 

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spiritosanto

Il Vangelo di Matteo ci presenta oggi il Signore innalzato che trasmette alla Chiesa il comando di battezzare tutti gli uomini nel segno della Trinità di Dio. La divina Trinità non è soltanto per noi un mistero impenetrabile, ma è piuttosto il modo in cui Dio ha voluto rendersi noto al mondo e specialmente a noi cristiani. Egli è il nostro Padre, che ci ha amato al punto da dare a noi il suo Figlio e ci donò inoltre il suo Spirito, affinché possiamo conoscere Dio come l’amore illimitato. Chi, si domanda Paolo conosce l’intimo di Dio? Solo il suo Spirito. Ma proprio questo Spirito ci è stato dato nel cuore, “affinché comprendiamo che cosa ci è stato donato da Dio” (1Cor 1,12). Se si conosce la verità cristiana, è assolutamente falso dire che l’uomo è incapace di conoscere Dio. Dio ci ha reso nota non solo la sua esistenza (l’uomo intuisce che le cose del mondo non si sono fatte da sé, ha un presentimento), Egli ci ha assicurato anche uno sguardo nella sua essenza interiore. La Chiesa lo deve dire “a tutti i popoli”.

Buona Domenica! Don Leonardo

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gesuindemoniatoNel Vangelo odierno, viene sollevata contro Gesù una doppia accusa: i suoi parenti lo ritengono pazzo e lo vogliono riportare a casa, mentre i dottori della legge gli rinfacciano di essere posseduto dal diavolo. I dottori della legge non lo ritengono un pazzo, ma uno che ha poteri sovrumani e strani.

Contro le due imputazioni, Gesù ha una sola risposta: tutto ciò che Egli va costruendo manifesta il carattere dell’unitarietà e del potere di Dio e del suo Spirito Santo. Un’opera del maligno non potrebbe presentare tutto questo. L’operato di Gesù, inoltre, mostra il carattere di una nuova comunità spirituale, che non può essere confusa con quella antica e terrena.

Per questo i parenti non vengono lasciati passare, e coloro che lo accusano di avere uno spirito maligno identificano lo Spirito di Dio con satana, il che è la bestemmia più imperdonabile. Giacché essa è l’aperta contraddizione contro Dio. L’attivo Spirito di Dio, nel lavoro costruttivo di Gesù, è visibile per chiunque voglia vedere.

C’è da imparare: ovunque agiscono gli uomini, anche nella Chiesa, il loro operato può venir criticato (per quanto concerne l’incarico di Dio) come contraddittorio, ma dove Dio stesso è all’opera, l’uomo che lo contraddice condanna se stesso.

Buona Domenica! Don Leonardo

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lo spiritodellaveritIl Vangelo ci svela il compito più essenziale dello Spirito Santo, inviato a noi. “Egli vi guiderà a tutta la verità”, dice Gesù, perché lui stesso è lo “spirito della verità”. La verità di cui qui si tratta è la verità di Dio come si è rivelata definitivamente ma inesauribilmente in Gesù Cristo. Ed essa consiste nel fatto che Dio è l’amore e che Dio il Padre ha amato il mondo fino a donare il suo Figlio. Tutto questo i discepoli non l’avrebbero mai compreso, e neppure noi, se non ci fosse stato donato lo Spirito di Dio, per introdurci nell’intenzione e azione salifica di Dio stesso (cfr. 1Cor 2). Lo Spirito Santo emerge in Dio dall’amore infinito tra il Padre e il Figlio, egli è questo amore e lo testimonia, quando “è versato come amore di Dio nei nostri cuori” (Rm 5,5). Lo Spirito Santo essendo il frutto di questo amore reciproco in Dio, non rivela ciò che gli è proprio, ma spiega soltanto sempre di nuovo attraverso i secoli, quanto insondabile e inconcepibile è questo amore. Egli introduce a ciò che è “mio” dice il Figlio, e questo è ad un tempo ciò che è del Padre. Egli ci introduce nell’amore non come in una scienza teoretica ma con il farci partecipare alla sua realtà, con l’insegnare ad amare dell’amore di Dio che abbraccia tutto.

Buona Domenica! Don Leonardo